Ciao Patato Bello,
volevo solo dirti che ieri ti ho portato il tuo plettro preferito, quello nero, quello che mi chiedevi sempre di darti quando suonavamo la chitarra.
Lo prendevi e lo buttavi dentro la cassa, mentre io ti dicevo di no; ovviamente, tu lo facevi lo stesso, perchè dirti di no era come dirti "fai pure".
Io mi immaginavo già mentre ti insegnavo il giro di Do, e poi pian piano tutti gli altri accordi, quando tu fossi cresciuto abbastanza da tenere da solo la chitarra.
Invece il tuo plettro è lì, deposto sulla Tua riva, la riva di quel fiume che ci separa.
E lì rimane, infilato nel bordo della tua fotografìa, nella speranza che non vengano vento o pioggia tali da portarlo via.
La chitarra a volte la uso ancora. E quando suono immagino che tu sia lì con me, ad ascoltarmi. A ballare e muovere il ditino come facevi allora.
Non c'è molta musica nella mia vita adesso.
Solo quel tanto che basta per prendere in mano una chitarra e ripensarti con me.
E' poco, ma ora questa è quella che c'è.
Non riesco a pensarne e a sentirne altra.
Ciao cucciolo bello.
Un bacio, Amore Mio.
Dedicato a te, Tommy, Mio Piccolo Cucciolo. Sei venuto a riempirci di gioia, ci hai lasciato troppo presto.
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26 luglio 2010
23 luglio 2010
La Festa del Triple
Amore mio,
ieri sera ti saresti divertito.
C'erano tanti bimbi, quasi tutti con la loro maglietta dell'Inter.
C'erano tanti amici, quasi tutti con la loro divisa nerazzurra.
C'erano i filmati, il riepilogo del cammino per arrivare a Madrid e quello sulla finale di Madrid.
Sei nato con una sciarpa nerazzurra appesa alla tua culla.
Uno dei primi body che hai avuto è quello che abbiamo comprato sul sito dell’Inter.
Ti ho detto addio con in testa il tuo cappellino dell’Inter, e ho deposto nella tua bara la stessa sciarpa nerazzurra di quando sei nato.
In nome della passione comune che avevamo io e la mamma.
Però, io quei filmati non riuscirò mai in vita mia a vederli con spirito sereno o di festa.
Il 20 e il 28 Aprile, le 2 partite col Barcellona le ho vissute con te in Ospedale.
La prima l'ho vista nella tua camera di ospedale, sul tuo letto, con te che dormivi e io e la mamma lì con te. L'ho vista distrattamente, e senza passione. Come del resto il ritorno, che ho visto parte in camera da te e parte a casa con la Iaia e l'Ali, che avevo già riportato a casa.
La finale, poi, ieri sera l'ho rivista piangendo, come la sera del 22 Maggio in diretta, a casa.
Il 22 Maggio tu non c'eri già più. Ho ripensato a quella sera.
Al fatto che avevo atteso per 45 anni quel momento, e quando è arrivato non me ne importava più nulla.
Avevo perso te, niente altro contava.
Prima, mi appariva scontato che, se questo momento prima o poi fosse arrivato, tu saresti stato lì con me a festeggiarlo.
Così non è stato.
E oggi non riesco a guardare a queste cose con lo spirito di prima.
La passione è Fuoco, e quel Fuoco non c’è. Non c’è più, almeno per ora.
Gli amici (dell’Inter Club e non) ci hanno regalato, a me e alla tua mamma, l’abbonamento.
Torneremo allo stadio, dopo un anno di pausa per poter stare con te e vederti crescere.
Ci torneremo nella nostra nuova vita dopo di Te.
Ci torneremo grazie ad un Inter Club che dal prossimo anno porterà anche il Tuo nome.
E per questo, e per il regalo di ieri sera, non posso smettere di ringraziare gli amici che l’hanno voluto e l’hanno fatto. Sarà un altro modo di portarti con noi.
Non l’ho fatto davanti a loro, ma non mi vergogno di dirlo qui: tornando alla macchina ho pianto.
Come la sera del 22 Maggio.
Ciao Amore Mio.
Un Bacio.
ieri sera ti saresti divertito.
C'erano tanti bimbi, quasi tutti con la loro maglietta dell'Inter.
C'erano tanti amici, quasi tutti con la loro divisa nerazzurra.
C'erano i filmati, il riepilogo del cammino per arrivare a Madrid e quello sulla finale di Madrid.
Sei nato con una sciarpa nerazzurra appesa alla tua culla.
Uno dei primi body che hai avuto è quello che abbiamo comprato sul sito dell’Inter.
Ti ho detto addio con in testa il tuo cappellino dell’Inter, e ho deposto nella tua bara la stessa sciarpa nerazzurra di quando sei nato.
In nome della passione comune che avevamo io e la mamma.
Però, io quei filmati non riuscirò mai in vita mia a vederli con spirito sereno o di festa.
Il 20 e il 28 Aprile, le 2 partite col Barcellona le ho vissute con te in Ospedale.
La prima l'ho vista nella tua camera di ospedale, sul tuo letto, con te che dormivi e io e la mamma lì con te. L'ho vista distrattamente, e senza passione. Come del resto il ritorno, che ho visto parte in camera da te e parte a casa con la Iaia e l'Ali, che avevo già riportato a casa.
La finale, poi, ieri sera l'ho rivista piangendo, come la sera del 22 Maggio in diretta, a casa.
Il 22 Maggio tu non c'eri già più. Ho ripensato a quella sera.
Al fatto che avevo atteso per 45 anni quel momento, e quando è arrivato non me ne importava più nulla.
Avevo perso te, niente altro contava.
Prima, mi appariva scontato che, se questo momento prima o poi fosse arrivato, tu saresti stato lì con me a festeggiarlo.
Così non è stato.
E oggi non riesco a guardare a queste cose con lo spirito di prima.
La passione è Fuoco, e quel Fuoco non c’è. Non c’è più, almeno per ora.
Gli amici (dell’Inter Club e non) ci hanno regalato, a me e alla tua mamma, l’abbonamento.
Torneremo allo stadio, dopo un anno di pausa per poter stare con te e vederti crescere.
Ci torneremo nella nostra nuova vita dopo di Te.
Ci torneremo grazie ad un Inter Club che dal prossimo anno porterà anche il Tuo nome.
E per questo, e per il regalo di ieri sera, non posso smettere di ringraziare gli amici che l’hanno voluto e l’hanno fatto. Sarà un altro modo di portarti con noi.
Non l’ho fatto davanti a loro, ma non mi vergogno di dirlo qui: tornando alla macchina ho pianto.
Come la sera del 22 Maggio.
Ciao Amore Mio.
Un Bacio.
7 luglio 2010
Tu & Mamma
Ciao Cucciolo Mio,
visto che mamma per sè si è scelta una tua foto in cui lei non compare, posto qui la mia foto preferita in cui comparite insieme. Belli come il Sole entrambi.
E' di un anno fa, del 10 Luglio 2009. Credo sia della festa di fine oratorio feriale, alla quale io sono arrivato tardi, come sempre, intorno alle 10 di sera, direttamente dal lavoro.
Al braccio avevi il tuo ciuccio, naturalmente mai usato. Hai cominciato ad apprezzare i ciucci solo da un paio di mesi dopo, mi raccontano che a te piaceva fregarli agli altri al Nido. Ma il tuo, mai usato o quasi.
Un bacio, tesoro mio.
Ci manchi tanto.
Il tuo papy.
visto che mamma per sè si è scelta una tua foto in cui lei non compare, posto qui la mia foto preferita in cui comparite insieme. Belli come il Sole entrambi.
E' di un anno fa, del 10 Luglio 2009. Credo sia della festa di fine oratorio feriale, alla quale io sono arrivato tardi, come sempre, intorno alle 10 di sera, direttamente dal lavoro.
Al braccio avevi il tuo ciuccio, naturalmente mai usato. Hai cominciato ad apprezzare i ciucci solo da un paio di mesi dopo, mi raccontano che a te piaceva fregarli agli altri al Nido. Ma il tuo, mai usato o quasi.
Ci manchi tanto.
Il tuo papy.
Pictures 3
La terza foto, tra quelle che ci ha regalato la Mamma, è la mia.
Era il 4 Ottobre del 2009, giorno della castagnata con genitori e bimbi del tuoi Asilo Nido, quello dove andavi con la Mamma.
Faceva caldo, non sembrava nemmeno Ottobre, e c'era un bel sole.
Abbiamo passato tutta la mattinata girando per i boschi, con te seduto nello zainetto che portavo in spalla. Tu, naturalmente, ti divertivi come un matto. Abbiamo passeggiato nel bosco, senza peraltro raccogliere nemmeno una castagna: se mi fossi abbassato per tirarne su una non so se mi sarei mai rialzato, sai com'è, avevo ed ho una certa età....
Ogni tanto incrociavamo mamma o Ali o Iaia, anche loro giravano per il bosco insieme alle altre 20-30 persone che partecipavano.
Poi, al solito, pranzo sul pratone con vista sul Mottarone e sul Lago Maggiore.
E lì tu, che stavi cominciando a camminare e quindi avevi una voglia tremenda di farlo, ti sei fatto metri e metri aggrappato al tuo passeggino, spingendolo di qua e di là sull'erba pur di camminare un pò.
Mi ricordo che saltavi addosso a tutti i bimbi che c'erano sul prato, ti aggrappavi a loro e ogni tanto cadevi.
La foto poi ti ritrae mentre fai una delle tue cose preferite: mentre io suono la chitarra, ti siedi lì con me a grattare con le tue manine sulle corde, ti fai dare il plettro, provi a suonare le corde e poi lo butti nel buco della cassa. E io te lo devo recuperare e ridare. E si ricomincia.
La chitarra l'adoravi: anche quando eravamo a casa una delle tue mete di gioco preferite era la camera da letto, dove tu correvi appena arrivavo a casa, e indicavi la chitarra. E quando io cominciavo ad aprire la custodia tu ridacchiavi eccitato. Poi quando hai scoperto che c'era anche l'elettrica peggio ancora: dovevo tirarla fuori dall'armadio e quella diventava tutta tua.
Mi ricordo anche quando cercavi di portartela in giro e ti incazzavi perchè pesava e non ci riuscivi: iniziavi a piangere e urlare di rabbia e scappavi via in salotto.
Hai sempre avuto un caratterino....
La foto mi piace perchè mi dà il senso del tatto: mi sembra di sentire ancora sulla punta delle dita la tua guancetta morbida.
Ciao Amore Mio.
Un bacio da papy.
Era il 4 Ottobre del 2009, giorno della castagnata con genitori e bimbi del tuoi Asilo Nido, quello dove andavi con la Mamma.
Faceva caldo, non sembrava nemmeno Ottobre, e c'era un bel sole.
Abbiamo passato tutta la mattinata girando per i boschi, con te seduto nello zainetto che portavo in spalla. Tu, naturalmente, ti divertivi come un matto. Abbiamo passeggiato nel bosco, senza peraltro raccogliere nemmeno una castagna: se mi fossi abbassato per tirarne su una non so se mi sarei mai rialzato, sai com'è, avevo ed ho una certa età....
Ogni tanto incrociavamo mamma o Ali o Iaia, anche loro giravano per il bosco insieme alle altre 20-30 persone che partecipavano.
Poi, al solito, pranzo sul pratone con vista sul Mottarone e sul Lago Maggiore.
E lì tu, che stavi cominciando a camminare e quindi avevi una voglia tremenda di farlo, ti sei fatto metri e metri aggrappato al tuo passeggino, spingendolo di qua e di là sull'erba pur di camminare un pò.
Mi ricordo che saltavi addosso a tutti i bimbi che c'erano sul prato, ti aggrappavi a loro e ogni tanto cadevi.
La foto poi ti ritrae mentre fai una delle tue cose preferite: mentre io suono la chitarra, ti siedi lì con me a grattare con le tue manine sulle corde, ti fai dare il plettro, provi a suonare le corde e poi lo butti nel buco della cassa. E io te lo devo recuperare e ridare. E si ricomincia.
La chitarra l'adoravi: anche quando eravamo a casa una delle tue mete di gioco preferite era la camera da letto, dove tu correvi appena arrivavo a casa, e indicavi la chitarra. E quando io cominciavo ad aprire la custodia tu ridacchiavi eccitato. Poi quando hai scoperto che c'era anche l'elettrica peggio ancora: dovevo tirarla fuori dall'armadio e quella diventava tutta tua.
Mi ricordo anche quando cercavi di portartela in giro e ti incazzavi perchè pesava e non ci riuscivi: iniziavi a piangere e urlare di rabbia e scappavi via in salotto.
Hai sempre avuto un caratterino....
La foto mi piace perchè mi dà il senso del tatto: mi sembra di sentire ancora sulla punta delle dita la tua guancetta morbida.
Ciao Amore Mio.
Un bacio da papy.
5 luglio 2010
Due Mesi
E' il tempo esatto che è passato da quando sei volato via.
Un tempo che a volte sembra interminabile, altre volte appena trascorso.
Di te mi rimangono mille ricordi, dalla tua vocina ai tuoi occhioni alle tue risate alle tue urla di rabbia quando non ti lasciavamo fare cose che invece volevi fare.Mi rimangono i ricordi del giorno in cui sei nato. Un Oceano di ricordi.
E il ricordo del tuo Ultimo Giorno, il 5 Maggio.
Pioveva a dirotto quel giorno.
Pioveva e faceva freddo, strano per un Maggio.
Oggi invece c'è il Sole e fa caldo.
Erano le 10.55, sono ancora le 10.55.
Ti ho salutato e baciato per l'ultima volta la mattina dell'8 Maggio: eri bello come sei sempre stato, nel tuo giubbottino da motociclista che tu stesso hai scelto e voluto, con la tua camicina a quadretti, i tuoi jeans e le tue scarpe da tennis con le lucine. Il cappellino dell'Inter in testa, e la sciarpa dell'Inter ai tuoi piedi.
Ti ho tenuto ancora la manina, ho continuato a tenerla anche nei giorni e nelle settimane successive, per non lasciarti scivolare via, diventare passato.
Poi ho dovuto. Ti ho lasciato andare, scivolare via, ti ho lasciato andare dove dovevi volare, cucciolo mio. Con dolore e paura, e con amore, ma ho dovuto farlo.
Pensarmi in questa nuova vita senza di te è stato, è e sarà sempre difficile.
Ma è il Destino che mi è toccato. Che ci è toccato. Che ti è toccato.
Amore Mio, oggi ti stringo forte, ti abbraccio come sempre ho fatto, anche quel giorno di 2 mesi fa, di 2 esatti mesi fa.
L'Amore non muore mai.
E nemmeno il Dolore.
Ciao Amore Mio.
Ti amo e ti penso sempre.
Un tempo che a volte sembra interminabile, altre volte appena trascorso.
Di te mi rimangono mille ricordi, dalla tua vocina ai tuoi occhioni alle tue risate alle tue urla di rabbia quando non ti lasciavamo fare cose che invece volevi fare.Mi rimangono i ricordi del giorno in cui sei nato. Un Oceano di ricordi.
E il ricordo del tuo Ultimo Giorno, il 5 Maggio.
Pioveva a dirotto quel giorno.
Pioveva e faceva freddo, strano per un Maggio.
Oggi invece c'è il Sole e fa caldo.
Erano le 10.55, sono ancora le 10.55.
Ti ho salutato e baciato per l'ultima volta la mattina dell'8 Maggio: eri bello come sei sempre stato, nel tuo giubbottino da motociclista che tu stesso hai scelto e voluto, con la tua camicina a quadretti, i tuoi jeans e le tue scarpe da tennis con le lucine. Il cappellino dell'Inter in testa, e la sciarpa dell'Inter ai tuoi piedi.
Ti ho tenuto ancora la manina, ho continuato a tenerla anche nei giorni e nelle settimane successive, per non lasciarti scivolare via, diventare passato.
Poi ho dovuto. Ti ho lasciato andare, scivolare via, ti ho lasciato andare dove dovevi volare, cucciolo mio. Con dolore e paura, e con amore, ma ho dovuto farlo.
Pensarmi in questa nuova vita senza di te è stato, è e sarà sempre difficile.
Ma è il Destino che mi è toccato. Che ci è toccato. Che ti è toccato.
Amore Mio, oggi ti stringo forte, ti abbraccio come sempre ho fatto, anche quel giorno di 2 mesi fa, di 2 esatti mesi fa.
L'Amore non muore mai.
E nemmeno il Dolore.
Ciao Amore Mio.
Ti amo e ti penso sempre.
Pictures 2
Ciao Cucciolo Mio,
la seconda foto che ci ha regalato la tua mamma è di te in braccio alla tua sorella, Maya, o meglio Aia, come la chiamavi tu.
Aia ha gli occhi sbarrati, tu in braccio a lei guardi l'obiettivo, serio, coi tuoi occhioni azzurri. E con un ricciolino che spara fuori sopra l'orecchio.
Credo che le foto più frequenti siano quelle di te con la Maya: lei ti adorava, ti amava più che come un fratellino, ti amava quasi come una seconda mamma.
Insieme eravate uno spettacolo, perchè lei non capiva più niente quando stava con te, e tu ti divertivi come un matto.
Poi, tu eri una sua sua fotocopia in versione maschile: anche la Iaia da piccolina era bionda come te, con lo stesso musetto e gli stessi occhioni chiari. Tutt'e due monelli.
Lei, per un certo periodo, ti chiamava mini-me.
E non aveva torto.
Adesso lei sta andando incontro ad una vita diversa da quella che si aspettava. Una vita che ricomincia con i debiti a scuola, e un esame del DNA più avanti.
Ovunque tu sia, Amore Nostro, stalle vicino. Falle sentire la tua presenza perchè lei ha tanto bisogno di te.
Ha tanto bisogno di crescere con la consapevolezza che tu sei sempre con lei, che resterà sempre una parte di te in lei.
Che non c'è solo il dolore dell'assenza, ma anche la tenerezza della tua presenza.
Eravate una meraviglia insieme, tu e lei, cucciolo.
Fà che un pò di quella meraviglia rimanga sempre ben visibile in lei.
Ciao Cucciolotto Bello, un bacio.
Il tuo papy.
la seconda foto che ci ha regalato la tua mamma è di te in braccio alla tua sorella, Maya, o meglio Aia, come la chiamavi tu.
Aia ha gli occhi sbarrati, tu in braccio a lei guardi l'obiettivo, serio, coi tuoi occhioni azzurri. E con un ricciolino che spara fuori sopra l'orecchio.
Credo che le foto più frequenti siano quelle di te con la Maya: lei ti adorava, ti amava più che come un fratellino, ti amava quasi come una seconda mamma.
Insieme eravate uno spettacolo, perchè lei non capiva più niente quando stava con te, e tu ti divertivi come un matto.
Poi, tu eri una sua sua fotocopia in versione maschile: anche la Iaia da piccolina era bionda come te, con lo stesso musetto e gli stessi occhioni chiari. Tutt'e due monelli.
Lei, per un certo periodo, ti chiamava mini-me.
E non aveva torto.
Adesso lei sta andando incontro ad una vita diversa da quella che si aspettava. Una vita che ricomincia con i debiti a scuola, e un esame del DNA più avanti.
Ovunque tu sia, Amore Nostro, stalle vicino. Falle sentire la tua presenza perchè lei ha tanto bisogno di te.
Ha tanto bisogno di crescere con la consapevolezza che tu sei sempre con lei, che resterà sempre una parte di te in lei.
Che non c'è solo il dolore dell'assenza, ma anche la tenerezza della tua presenza.
Eravate una meraviglia insieme, tu e lei, cucciolo.
Fà che un pò di quella meraviglia rimanga sempre ben visibile in lei.
Ciao Cucciolotto Bello, un bacio.
Il tuo papy.
2 luglio 2010
Pictures 1
Buongiorno Amore Mio,
ieri la tua Mamma Claudia ci ha fatto un regalo: ha fatto ingrandire, stampare e incorniciare 4 foto tue. 4 foto tra le tue più belle, una per ognuno di noi.
La prima è con te e la tua sorellina Alice, entrambi dentro uno scatolone di cartone nei giorni appena prima del trasloco.
Abbiamo traslocato il 18 marzo 2010, quella foto risale al 19 Febbraio 2010. Gli scatoloni erano una tua passione: la Mamma li riempiva di cose da metter via e tu li svuotavi. E ogni tanto ti ci buttavi dentro.
18 Marzo. Quasi tutta la tua vita l'hai vissuta nella nostra vecchia casa. E quasi tutti i ricordi e le foto sono legati a quella casa.
A quel parquet, dove spesso stavi seduto a giocare, da solo o con l'Ali.
Alle costruzioni, ai legnetti, con gli smaltini con cui giocava l'Ali (che si incazzava perchè tu arrivavi a portarglieli via, ti ricordi?).
A proposito: i tuoi legnetti e le tue costruzioni adesso sono il gioco preferito di altri bimbi, lo sai? Li abbiamo regalati al reparto di Pediatria dell'Ospedale di Desio, dove sei stato per 3 settimane. Spero ti faccia piacere sapere che altri bimbi li useranno, dopo te.
Avevamo comprato questa casa nuova, più grande e con una camera in più, per dare a te e alla tua sorellina Titti (Alice) una cameretta tutta vostra. Mi dispiace, Amore Mio, che tu abbia potuto godertela per così poco tempo.
Ma quel poco tempo per noi è stato il tempo più prezioso, il tempo più gioioso.
E in questa nuova casa tu rimarrai per sempre, in noi e con noi.
Anche se non poterti più prendere in braccio, abbracciare, baciare e cullare è un Dolore a volte insopportabile.
La prima foto che ci ha regalato la tua mamma è questa.
Volevo parlartene un pò.
Un bacio Amore Mio.
Il Tuo Papy.
ieri la tua Mamma Claudia ci ha fatto un regalo: ha fatto ingrandire, stampare e incorniciare 4 foto tue. 4 foto tra le tue più belle, una per ognuno di noi.
La prima è con te e la tua sorellina Alice, entrambi dentro uno scatolone di cartone nei giorni appena prima del trasloco.
Abbiamo traslocato il 18 marzo 2010, quella foto risale al 19 Febbraio 2010. Gli scatoloni erano una tua passione: la Mamma li riempiva di cose da metter via e tu li svuotavi. E ogni tanto ti ci buttavi dentro.
18 Marzo. Quasi tutta la tua vita l'hai vissuta nella nostra vecchia casa. E quasi tutti i ricordi e le foto sono legati a quella casa.
A quel parquet, dove spesso stavi seduto a giocare, da solo o con l'Ali.
Alle costruzioni, ai legnetti, con gli smaltini con cui giocava l'Ali (che si incazzava perchè tu arrivavi a portarglieli via, ti ricordi?).
A proposito: i tuoi legnetti e le tue costruzioni adesso sono il gioco preferito di altri bimbi, lo sai? Li abbiamo regalati al reparto di Pediatria dell'Ospedale di Desio, dove sei stato per 3 settimane. Spero ti faccia piacere sapere che altri bimbi li useranno, dopo te.
Avevamo comprato questa casa nuova, più grande e con una camera in più, per dare a te e alla tua sorellina Titti (Alice) una cameretta tutta vostra. Mi dispiace, Amore Mio, che tu abbia potuto godertela per così poco tempo.
Ma quel poco tempo per noi è stato il tempo più prezioso, il tempo più gioioso.
E in questa nuova casa tu rimarrai per sempre, in noi e con noi.
Anche se non poterti più prendere in braccio, abbracciare, baciare e cullare è un Dolore a volte insopportabile.
La prima foto che ci ha regalato la tua mamma è questa.
Volevo parlartene un pò.
Un bacio Amore Mio.
Il Tuo Papy.
30 giugno 2010
XLP
Queste sono le 3 lettere. E' il suo nome.
E' il nome del tuo Destino, Amore Mio.
Noi non lo sapevamo, ma l'avevi dentro di te fin da quando sei nato, il tuo Destino.
XLP, X-Linked Lymphoproliferative Syndrome.
E' bastata una comune Mononucleosi perchè la malattìa ti portasse via.
Tu ne sei stato vittima e messaggero: hai lasciato in dono a noi e alle tue sorelle il messaggio dell'esistenza nel nostro patrimonio genetico di questo male.
Adesso noi e loro sappiamo e sapremo cosa fare per evitare che altri nella nostra famiglia debbano sopportare quello che tu hai dovuto sopportare.
E quello che noi dobbiamo e dovremo sopportare.
Sappi che le tue sorelle faranno tutto ciò che deve essere fatto perchè nessuno dei tuoi Doni vada disperso.
Nè quello dell'Amore che ci hai lasciato, nè quello della Conoscenza.
Buona giornata, Amore Mio. Ti Amo.
Ovunque tu sia ora, tienici per mano, con le tue meravigliose manine.
Un bacio dal tuo papy.
E' il nome del tuo Destino, Amore Mio.
Noi non lo sapevamo, ma l'avevi dentro di te fin da quando sei nato, il tuo Destino.
XLP, X-Linked Lymphoproliferative Syndrome.
E' bastata una comune Mononucleosi perchè la malattìa ti portasse via.
Tu ne sei stato vittima e messaggero: hai lasciato in dono a noi e alle tue sorelle il messaggio dell'esistenza nel nostro patrimonio genetico di questo male.
Adesso noi e loro sappiamo e sapremo cosa fare per evitare che altri nella nostra famiglia debbano sopportare quello che tu hai dovuto sopportare.
E quello che noi dobbiamo e dovremo sopportare.
Sappi che le tue sorelle faranno tutto ciò che deve essere fatto perchè nessuno dei tuoi Doni vada disperso.
Nè quello dell'Amore che ci hai lasciato, nè quello della Conoscenza.
Buona giornata, Amore Mio. Ti Amo.
Ovunque tu sia ora, tienici per mano, con le tue meravigliose manine.
Un bacio dal tuo papy.
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