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26 luglio 2010

Il Tuo plettro

Ciao Patato Bello,
volevo solo dirti che ieri ti ho portato il tuo plettro preferito, quello nero, quello che mi chiedevi sempre di darti quando suonavamo la chitarra.

Lo prendevi e lo buttavi dentro la cassa, mentre io ti dicevo di no; ovviamente, tu lo facevi lo stesso, perchè dirti di no era come dirti "fai pure".

Io mi immaginavo già mentre ti insegnavo il giro di Do, e poi pian piano tutti gli altri accordi, quando tu fossi cresciuto abbastanza da tenere da solo la chitarra.

Invece il tuo plettro è lì, deposto sulla Tua riva, la riva di quel fiume che ci separa.
E lì rimane, infilato nel bordo della tua fotografìa, nella speranza che non vengano vento o pioggia tali da portarlo via.

La chitarra a volte la uso ancora. E quando suono immagino che tu sia lì con me, ad ascoltarmi. A ballare e muovere il ditino come facevi allora.

Non c'è molta musica nella mia vita adesso.
Solo quel tanto che basta per prendere in mano una chitarra e ripensarti con me.
E' poco, ma ora questa è quella che c'è.
Non riesco a pensarne e a sentirne altra.



Ciao cucciolo bello.
Un bacio, Amore Mio.

7 luglio 2010

Pictures 3

La terza foto, tra quelle che ci ha regalato la Mamma, è la mia.
Era il 4 Ottobre del 2009, giorno della castagnata con genitori e bimbi del tuoi Asilo Nido, quello dove andavi con la Mamma.
Faceva caldo, non sembrava nemmeno Ottobre, e c'era un bel sole.

Abbiamo passato tutta la mattinata girando per i boschi, con te seduto nello zainetto che portavo in spalla. Tu, naturalmente, ti divertivi come un matto. Abbiamo passeggiato nel bosco, senza peraltro raccogliere nemmeno una castagna: se mi fossi abbassato per tirarne su una non so se mi sarei mai rialzato, sai com'è, avevo ed ho una certa età....

Ogni tanto incrociavamo mamma o Ali o Iaia, anche loro giravano per il bosco insieme alle altre 20-30 persone che partecipavano.

Poi, al solito, pranzo sul pratone con vista sul Mottarone e sul Lago Maggiore.
E lì tu, che stavi cominciando a camminare e quindi avevi una voglia tremenda di farlo, ti sei fatto metri e metri aggrappato al tuo passeggino, spingendolo di qua e di là sull'erba pur di camminare un pò.
Mi ricordo che saltavi addosso a tutti i bimbi che c'erano sul prato, ti aggrappavi a loro e ogni tanto cadevi.

La foto poi ti ritrae mentre fai una delle tue cose preferite: mentre io suono la chitarra, ti siedi lì con me a grattare con le tue manine sulle corde, ti fai dare il plettro, provi a suonare le corde e poi lo butti nel buco della cassa. E io te lo devo recuperare e ridare. E si ricomincia.
La chitarra l'adoravi: anche quando eravamo a casa una delle tue mete di gioco preferite era la camera da letto, dove tu correvi appena arrivavo a casa, e indicavi la chitarra. E quando io cominciavo ad aprire la custodia tu ridacchiavi eccitato. Poi quando hai scoperto che c'era anche l'elettrica peggio ancora: dovevo tirarla fuori dall'armadio e quella diventava tutta tua.
Mi ricordo anche quando cercavi di portartela in giro e ti incazzavi perchè pesava e non ci riuscivi: iniziavi a piangere e urlare di rabbia e scappavi via in salotto.
Hai sempre avuto un caratterino....

La foto mi piace perchè mi dà il senso del tatto: mi sembra di sentire ancora sulla punta delle dita la tua guancetta morbida.


Ciao Amore Mio.
Un bacio da papy.