Amore mio,
ieri sera ti saresti divertito.
C'erano tanti bimbi, quasi tutti con la loro maglietta dell'Inter.
C'erano tanti amici, quasi tutti con la loro divisa nerazzurra.
C'erano i filmati, il riepilogo del cammino per arrivare a Madrid e quello sulla finale di Madrid.
Sei nato con una sciarpa nerazzurra appesa alla tua culla.
Uno dei primi body che hai avuto è quello che abbiamo comprato sul sito dell’Inter.
Ti ho detto addio con in testa il tuo cappellino dell’Inter, e ho deposto nella tua bara la stessa sciarpa nerazzurra di quando sei nato.
In nome della passione comune che avevamo io e la mamma.
Però, io quei filmati non riuscirò mai in vita mia a vederli con spirito sereno o di festa.
Il 20 e il 28 Aprile, le 2 partite col Barcellona le ho vissute con te in Ospedale.
La prima l'ho vista nella tua camera di ospedale, sul tuo letto, con te che dormivi e io e la mamma lì con te. L'ho vista distrattamente, e senza passione. Come del resto il ritorno, che ho visto parte in camera da te e parte a casa con la Iaia e l'Ali, che avevo già riportato a casa.
La finale, poi, ieri sera l'ho rivista piangendo, come la sera del 22 Maggio in diretta, a casa.
Il 22 Maggio tu non c'eri già più. Ho ripensato a quella sera.
Al fatto che avevo atteso per 45 anni quel momento, e quando è arrivato non me ne importava più nulla.
Avevo perso te, niente altro contava.
Prima, mi appariva scontato che, se questo momento prima o poi fosse arrivato, tu saresti stato lì con me a festeggiarlo.
Così non è stato.
E oggi non riesco a guardare a queste cose con lo spirito di prima.
La passione è Fuoco, e quel Fuoco non c’è. Non c’è più, almeno per ora.
Gli amici (dell’Inter Club e non) ci hanno regalato, a me e alla tua mamma, l’abbonamento.
Torneremo allo stadio, dopo un anno di pausa per poter stare con te e vederti crescere.
Ci torneremo nella nostra nuova vita dopo di Te.
Ci torneremo grazie ad un Inter Club che dal prossimo anno porterà anche il Tuo nome.
E per questo, e per il regalo di ieri sera, non posso smettere di ringraziare gli amici che l’hanno voluto e l’hanno fatto. Sarà un altro modo di portarti con noi.
Non l’ho fatto davanti a loro, ma non mi vergogno di dirlo qui: tornando alla macchina ho pianto.
Come la sera del 22 Maggio.
Ciao Amore Mio.
Un Bacio.