Piccolo Amore Mio,
è passato un anno.
Un intero anno.
Da quel 5 Maggio 2010.
Dalle 10.55 di quel giorno.
Oggi tutte le parole che posso dire a Te mi paiono piccole, superflue ed inutili.
Oggi le poche parole che mi rimangono le voglio spendere per qualcuno che non sei Tu, perché so che Tu ne saresti e ne sarai contento.
Oggi le poche parole che ho sono tutte per i nostri meravigliosi Amici.
Tutti, dal primo all'ultimo.
Ci siete stati quel 5 Maggio.
Ci siete stati nei giorni successivi quando tutto era improvvisamente diventato Vuoto e la Pioggia cadeva.
Ci siete stati l'8 Maggio, per l'ultimo saluto nel Sole di un Sabato Pomeriggio.
Ci siete stati per questo intero Anno, impossibile da pensare diverso da un Anno di Disperazione se non ci foste stati Voi.
Ci siete oggi.
E so che ci sarete domani.
Grazie.
Porto con me il sorriso e il bacio che il mio piccolo cucciolo vi regalerebbe oggi.
Se solo potesse.
Dedicato a te, Tommy, Mio Piccolo Cucciolo. Sei venuto a riempirci di gioia, ci hai lasciato troppo presto.
5 maggio 2011
29 aprile 2011
Con Te
Ci sono amori che durano per sempre,
e persone che stanno insieme per una vita.
Piccolo cucciolo mio, io sarò con te per sempre,
qualunque cosa significhi per la vita che c'è intorno a me.
Come fossimo ancora qui, in questa casa o in quella che tu hai conosciuto per più tempo.
Come fossimo ancora in una stanza di Ospedale, a fianco al tuo lettino, a lavorare e a curarti.
Come fossimo sul vialetto ghiaioso del Campo dei Bambini, in un cimitero di provincia.
Come fossimo insieme, ovunque questo insieme sia.
Anche se mi manchi e mi manca il soffio di un tuo bacio.
Buonanotte, Amore Mio.
e persone che stanno insieme per una vita.
Piccolo cucciolo mio, io sarò con te per sempre,
qualunque cosa significhi per la vita che c'è intorno a me.
Come fossimo ancora qui, in questa casa o in quella che tu hai conosciuto per più tempo.
Come fossimo ancora in una stanza di Ospedale, a fianco al tuo lettino, a lavorare e a curarti.
Come fossimo sul vialetto ghiaioso del Campo dei Bambini, in un cimitero di provincia.
Come fossimo insieme, ovunque questo insieme sia.
Anche se mi manchi e mi manca il soffio di un tuo bacio.
Buonanotte, Amore Mio.
13 aprile 2011
La Vita è anche questo
E' una telefonata la mattina in Ufficio.
E' un Pronto Soccorso.
E' una stanza di Ospedale.
E' una flebo nel braccio.
E' un cucciolo che non ha più la forza di fare altro che dormire.
Su un letto in un Ospedale.
In una camera isolata.
Un anno fa entravamo con te in Ospedale, iniziava il tuo Ultimo Viaggio, amore nostro.
Quanto ci manchi non sapremo mai dirlo abbastanza.
3 aprile 2011
I Giorni della Memoria
Piccolo Amore Mio,
oggi cominciano i giorni più difficili, i giorni in cui tutto quanto sembra essere così vicino.
Esattamente un anno fa era la vigilia di Pasqua, ed è stato l'ultimo giorno felice del mondo.
Un Centro Commerciale, le giostre con la locomotiva e tu che non volevi uscire da lì.
Guidavi la locomotiva, girando furiosamente il volante con la tua espressione da giocatore serissimo e completamente rapito.
E ogni volta che ti chiamavo per andare a mangiare tu ripetevi il tuo no cantilenato.
E poi, tu che ciucciavi le patatine nel seggiolone di legno, lì con noi.
Il giorno dopo, era Pasqua, è cominciata la Febbre, e con lei la malattìa.
Oggi, un anno dopo, ci sono tanti fiori con te.
Tanti bellissimi fiori, e un ricordo dolce e straziante al tempo stesso.
Sei sempre con noi, mio piccolo cucciolo.
Non c'è giorno e non c'è ora in cui tu non sia con noi.
In questa sequenza interminabile di giorni che vengono dopo l'ultimo giorno felice del mondo.
Era un anno esatto fa, quell'ultimo giorno felice: non ce ne saranno mai più.
Ci saranno giorni di rabbia, giorni di sorrisi, giorni di piccole gioie e di furia e di altro ancora.
Ma giorni felici, non più.
Un Bacio, Tesoro Mio.
Buonanotte.
oggi cominciano i giorni più difficili, i giorni in cui tutto quanto sembra essere così vicino.
Esattamente un anno fa era la vigilia di Pasqua, ed è stato l'ultimo giorno felice del mondo.
Un Centro Commerciale, le giostre con la locomotiva e tu che non volevi uscire da lì.
Guidavi la locomotiva, girando furiosamente il volante con la tua espressione da giocatore serissimo e completamente rapito.
E ogni volta che ti chiamavo per andare a mangiare tu ripetevi il tuo no cantilenato.
E poi, tu che ciucciavi le patatine nel seggiolone di legno, lì con noi.
Il giorno dopo, era Pasqua, è cominciata la Febbre, e con lei la malattìa.
Oggi, un anno dopo, ci sono tanti fiori con te.
Tanti bellissimi fiori, e un ricordo dolce e straziante al tempo stesso.
Sei sempre con noi, mio piccolo cucciolo.
Non c'è giorno e non c'è ora in cui tu non sia con noi.
In questa sequenza interminabile di giorni che vengono dopo l'ultimo giorno felice del mondo.
Era un anno esatto fa, quell'ultimo giorno felice: non ce ne saranno mai più.
Ci saranno giorni di rabbia, giorni di sorrisi, giorni di piccole gioie e di furia e di altro ancora.
Ma giorni felici, non più.
Un Bacio, Tesoro Mio.
Buonanotte.
14 marzo 2011
Pioggia
La Pioggia non è un Fenomeno naturale.
La Pioggia è un Luogo dell'Anima.
La Pioggia è un Simbolo.
E' il Tuo Simbolo, Amore Mio.
Sei ovunque, piccolo tesoro mio.
Ma più che in ogni altro luogo le tracce di te sono nella Pioggia.
L'eco della tua voce è nel rumore della Pioggia sui vetri, su un ombrello, su di noi.
E' in una Pioggia che lascia gocce sospese sui tuoi fiori, sulla tua fotografia.
Un Bacio dal tuo Papy.
6 marzo 2011
Dio è molto lontano
Ci sono anime che hanno
stelle azzurre,
mattini secchi
tra le foglie del tempo
e angoli casti
che conservano un vecchio
rumore di nostalgia
e di sogni.
Altre anime hanno
dolenti spettri
di passioni. Frutta
con vermi. Echi
di una voce bruciata
che viene da lontano
come una corrente
d'ombre. Ricordi
vuoti di pianto
e briciole di baci.
La mia anima è matura
da molto tempo
e si sgretola
piena di mistero.
Pietre giovanili
rose dal sogno
cadono sull'acqua
dei miei pensieri.
Ogni pietra dice:
«Dio è molto lontano».
(F. G.Lorca)
Buonanotte, Amore Mio cucciolo.
stelle azzurre,
mattini secchi
tra le foglie del tempo
e angoli casti
che conservano un vecchio
rumore di nostalgia
e di sogni.
Altre anime hanno
dolenti spettri
di passioni. Frutta
con vermi. Echi
di una voce bruciata
che viene da lontano
come una corrente
d'ombre. Ricordi
vuoti di pianto
e briciole di baci.
La mia anima è matura
da molto tempo
e si sgretola
piena di mistero.
Pietre giovanili
rose dal sogno
cadono sull'acqua
dei miei pensieri.
Ogni pietra dice:
«Dio è molto lontano».
(F. G.Lorca)
Buonanotte, Amore Mio cucciolo.
26 febbraio 2011
Notte
E' Notte.
Piccolo mio, è una Notte di quelle in cui il sonno non arriva.
Ne hai vissute di queste Notti in cui mi agito, mi alzo dal letto, vado in cucina e accendo un'altra sigaretta.
Qualche volta tu te ne accorgevi, ti agitavi nel lettone e ti giravi verso Mamma, con la boccuccia pronta a poppare.
Io tornavo e ti trovavo lì, con gli occhi chiusi a poppare.
Ne hai vissute. Molte, ma poche.
E' sottile il fumo che esce da una sigaretta, sottile come il senso di Colpa che a volte mi assale.
Rido. Scherzo con i colleghi e gli amici. A volte mi incazzo.
E tutto questo dovrebbe essere normale. E forse lo è.
Ma è quel sottile fumo di una sigaretta, quel sottile senso di Colpa che dice che non è questa la Normalità.
Tu sei stato una parte della mia Vita, sei diventato la mia Vita e un momento dopo la Vita ha perso molto del suo significato.
Io parlo di Te, lo faccio ancora come se la Normalità fosse questo.
Ma vivo e non vivo, rido e non rido, scherzo e non scherzo.
Vivo e non vivo.
E non è nemmeno importante.
La sola cosa importante sei Tu.
La sola cosa importante che vorrei fare è fare ciò che faccio con la tua Mamma, con le tue Sorelle, ma anche con te e per te.
Vorrei pensare a te ogni istante, vorrei scriverti ogni istante, vorrei ricordare ogni cosa che hai fatto ogni istante.
E invece vivo, rido, scherzo.
E allora porto con me il senso di colpa.
Porto il Buio, porto la Notte, porto il peso leggero del tuo corpicino.
E porto con me tutti quei ricordi di te che la mia stupida natura mi consente.
Un bacio Amore Mio Grande.
E Buonanotte.
Piccolo mio, è una Notte di quelle in cui il sonno non arriva.
Ne hai vissute di queste Notti in cui mi agito, mi alzo dal letto, vado in cucina e accendo un'altra sigaretta.
Qualche volta tu te ne accorgevi, ti agitavi nel lettone e ti giravi verso Mamma, con la boccuccia pronta a poppare.
Io tornavo e ti trovavo lì, con gli occhi chiusi a poppare.
Ne hai vissute. Molte, ma poche.
E' sottile il fumo che esce da una sigaretta, sottile come il senso di Colpa che a volte mi assale.
Rido. Scherzo con i colleghi e gli amici. A volte mi incazzo.
E tutto questo dovrebbe essere normale. E forse lo è.
Ma è quel sottile fumo di una sigaretta, quel sottile senso di Colpa che dice che non è questa la Normalità.
Tu sei stato una parte della mia Vita, sei diventato la mia Vita e un momento dopo la Vita ha perso molto del suo significato.
Io parlo di Te, lo faccio ancora come se la Normalità fosse questo.
Ma vivo e non vivo, rido e non rido, scherzo e non scherzo.
Vivo e non vivo.
E non è nemmeno importante.
La sola cosa importante sei Tu.
La sola cosa importante che vorrei fare è fare ciò che faccio con la tua Mamma, con le tue Sorelle, ma anche con te e per te.
Vorrei pensare a te ogni istante, vorrei scriverti ogni istante, vorrei ricordare ogni cosa che hai fatto ogni istante.
E invece vivo, rido, scherzo.
E allora porto con me il senso di colpa.
Porto il Buio, porto la Notte, porto il peso leggero del tuo corpicino.
E porto con me tutti quei ricordi di te che la mia stupida natura mi consente.
Un bacio Amore Mio Grande.
E Buonanotte.
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