6 dicembre 2010

Tra le mie braccia


Imparare in un momento solo, capire che non sei più tra le mie braccia.
E che non lo sarai più.

Sapere che non c'è domani tra noi.
Non più.

Che l'Oceano verde è dietro le spalle.
Non l'ho davanti a me.

Maledire tutto, maledire ogni cosa.
Maledire la Fine perché è Fine.
Maledire la Bugia per cui la Fine è un nuovo Inizio.

Io avevo bisogno di te, qui.
Non ci sono altre Verità, altre Opinioni.
Non mi interessano.

Io volevo te, qui. Ora.

Non bugie.

3 dicembre 2010

Verso il Natale

Si avvicina il Natale. 
Lo temo, ma non posso non ricordare il mio piccolo Angioletto in versione Pommyrenna. 
Qui un anno fa con il suo amicone Gabri.


Ciao Cucciolo Mio.
Mi manchi tanto, Amore adorato del tuo papy.

16 novembre 2010

La Vita non può essere sempre uguale

Ciao Amore Mio,
mio Cucciolo bello e adorato.

La Vita non può essere sempre uguale.
Questo è quello che mi hanno detto, questo è quello che ad una cara amica è stato detto in un sogno.

La Vita non può essere sempre uguale.
E un attimo, un infinitesimo ed insignificante attimo, basta a cambiarla.

E’ difficile anche capirlo, dopo, qual è quell’attimo.

Io penso prima di tutto ad una Domenica, una Domenica nemmeno troppo qualsiasi, perché è Pasqua.
E’ la Domenica di Pasqua, il 4 Aprile 2010.
Io e te, Amore Mio, dai nonni, tu con il tuo giubbettino da motociclista.
Tu che giochi con le macchinine in quella che era stata la mia camera, insieme al tuo cuginetto Mattia.
Verso sera, tornati a casa, penso ad una mano sulla tua fronte e alle parole che cambiano per sempre una vita. 
“Mi sembra un po’ caldo”.

Il primo attimo, infinitesimo ed insignificante mentre lo vivi, che cambia una Vita.

Il secondo attimo, 9 giorni dopo, il 13 Aprile. 
9 giorni di antivirali e antibiotici.
E’ un martedì mattina e io arrivo al lavoro, in Lorenteggio. 
Il tempo di sistemare le mie cose, prendere un caffè, e arriva una telefonata.
E’ Mamma. 
“E’ ancora caldo, io lo porterei in Ospedale”.
Il secondo attimo è questo. 

E’ quello definitivo.

Nessuno può dire per certo che qualcosa che gli sta accadendo in un dato momento cambierà la sua vita.
Questo è quello che è accaduto, però.
La Vita è cambiata in quel preciso momento.
E niente potrà restituirci quella che è stata la Vita di prima.
Niente potrà restituirmi nemmeno gli attimi sprecati nella vita di prima.
Ma io non sapevo, non potevo sapere.
Se solo avessi saputo.

27 ottobre 2010

Chissà

Chissà se da dove sei adesso mi stai vedendo, anche se io non posso più farlo.

Chissà se c’è qualcuno che ti sta tenendo per la manina, adesso che io non posso più farlo.

Chissà se qualcuno ogni tanto ti costruisce coi legnetti dei castelli,
perché tu possa abbatterli in un attimo,
adesso che io non posso più farlo.

Chissà se c’è qualcuno che ti fa ascoltare della Musica tenendoti in braccio,
fino a che tu non ti addormenti placidamente,
adesso che io non posso più farlo.

Chissà se qualcuno ti lancia le macchinine sui piedini,
o ti aiuta a infilarle una ad una nel camion che porta le auto,
adesso che io non posso più farlo.

Chissà se qualcuno si addormenta su un divano con te sdraiato sulla pancia,
adesso che io non posso più farlo.

Chissà se tu puoi parlarmi con la tua meravigliosa vocina,
anche se io non posso più sentirti.

Chissà se tu puoi ascoltare le cose che ti dico
quando sono di fronte alla tua tomba.

Chissà se tu puoi sentirmi quando canto e suono la chitarra che tu amavi alla follìa.

Chissà se c’è qualcuno che ti mette il bavaglino e ti dà la pappa
adesso che non possiamo più farlo io, la tua mamma o la tua Iaia.

Chissà se qualcuno sta dentro una vasca a fare il bagnetto con te
se non possiamo più farlo noi.

Chissà se qualcuno ti tiene in braccio riempiendoti di baci
adesso che non possiamo più farlo noi.


Chissà dove sei ora, Amore Mio.

 E chissà dove sono
e dove sarò io.

24 ottobre 2010

Fine Ottobre

E' una fredda Domenica di fine Ottobre.
Una di quelle giornate che a noi sono sempre piaciute, si stava in casa a riposare, si guardava la tivù, se c'era la partita si guardava quella.

Un anno fa anche tu, insieme a noi, ti godevi queste domeniche.
Questa foto è di un anno fa, era il 20 Ottobre 2009, e tu te ne stavi tutto il giorno in pigiama a giocare.
Mi manchi, e il grigio di queste giornate, che prima trovavo confortante, adesso mi sembra solo ciò che è: grigio.

 

Stamattina sono venuto da te; sei pieno di fiori, di tutti i colori: è la sola traccia di colore che oggi ho trovato.

Un bacio, Amore Mio grande.

14 ottobre 2010

Il Sogno

Era solo un Sogno, lo so.
Ma era da qualche mese che non sognavo.
Non so per quale motivo, ma avevo smesso di sognare.

Stanotte invece è successo.

Non so cosa voglia dire, ma nel sogno c'era un bimbetto.
Un piccolo bimbo di pochi mesi, coi capelli scuri, folti, e gli occhi neri.
Il contrario di te.

Era in braccio a tua sorella Aia, che lo faceva saltare e giocare,
esattamente come lei ha sempre fatto con te.
Io li guardavo giocare e nel sogno mi sentivo sereno.

Oddio, un pochino di preoccupazione quando tua sorella faceva saltare il bimbetto la provavo.
Così come l'ho sempre provata quando lei faceva saltare te,
o ti teneva per le gambe e ti metteva a testa in giù.

E tu ridevi e ridevi come un pazzerello.

Era solo un sogno, lo so.
Ma mi sentivo bene in quel sogno.

Era bello, e forse il senso di questo sogno è che dovrei dire: sarebbe stato bello.
O forse no.

Un Bacio, Amore Mio Cucciolino.
Ti amo e mi manchi.

Il tuo papy.

26 settembre 2010

La Mia Preghiera

"Io mi dico
è stato meglio lasciarci
che non esserci mai incontrati".

E' il Senso di quello che ti ha detto tua sorella Maya.
Nessun Dolore può cancellare la tua presenza con noi.

A volte nella notte mi giro nel letto,
e spero di ritrovarti lì in mezzo, tra me e la tua mamma.

Ovunque tu sia, Amore Mio,
abbi cura di chi un Destino cieco
ha voluto non farci incontrare mai.

Un bacio, cucciolino bello.